VIAGGI | Come diventare reporter di viaggio in Australia: la mia storia.

Me lo avete chiesto in tanti ed eccola: la storia di come ho vinto un concorso per diventare reporter di viaggio in Australia.
Partirò la settimana prossima per un viaggio organizzato e sponsorizzato da Columbus Assicurazioni. Verrò pagata per raccontarvi la mia esperienza e scrivere una guida gratuita senza glutine dell’Australia.
Un mese fa non avevo nemmeno il coraggio di comprarmi un dominio. Non avrei mai pensato che sarei partita subito dopo per un viaggio fantastico. Ma è successo proprio così.

l'Opera House di Sydney

Ho aperto questo blog meno di un mese fa, e questo è il mio primo lavoro come reporter di viaggio.

 

Aprire un blog di viaggi senza glutine era un sogno che avevo da tanto. Rimandavo per paura di sbagliare, perché “il viaggio della vita” non era ancora in programma, perché a chi vuoi che interessi un altro blog? Mi sono decisa solo il mese scorso, e mentre ancora combattevo con il tema di WordPress mi è capitata l’Occasione. Quella che la vedi e capisci “se prendo questa, la mia vita improvvisamente andrà ai 300 all’ora. Forse non sono pronta.”
Con un blog da zero visite e un piccolo profilo Instagram, non pensavo di vincere il concorso. Potevo passare la prima selezione grazie al passaparola, ma arrivata in finale avrei dovuto vedermela con gente molto più brava di me. Ma ho deciso di non darmi per vinta, e di provare a passare quella prima selezione. Al resto avrei pensato poi.

 

Come diventare reporter di viaggio in tre passi, partendo da zero. La mia esperienza.

In questo articolo cercherò di elencarvi quelle che, secondo me, sono state le chiavi del mio successo. È l’articolo che avrei voluto leggere io tre settimane fa, quando mi trovavo al campo base dell’Everest senza nessuna idea di come affrontare la scalata.

Spero di darvi, in questo modo, gli scarponi giusti, gli indumenti termici e le barrette energetiche che vi aiuteranno ad arrivare in cima.

la Great Ocean Road nel Western Australia e Kangaroo Island

1)  Partite con un’idea.

Ho scoperto del concorso il 24 novembre mattina: era iniziato a metà ottobre e sarebbe terminato in quattro giorni, dopo i quali sarebbero passati alla fase finale solo i dieci utenti con più voti. Mi sono immediatamente resa conto che, per riuscire ad ottenere i 150 voti necessari il 4 giorni, avevo bisogno di un piano a breve termine.

Ma la cosa più importante era pianificare la mossa successiva, quella di quando sarei arrivata in finale. Tra l’annuncio dei dieci finalisti e quello del vincitore sarebbero passate solo 24 ore, e in quelle 24 ore io avrei dovuto dimostrare il mio valore. 

Quindi cosa ho fatto?

Ho pensato a qualcosa che avrebbe potuto distinguermi nettamente dagli altri partecipanti. Le mie intolleranze erano la risposta più semplice, e coerente col mio profilo. E ho deciso di metterle in gioco nella candidatura, proponendomi di scrivere una guida senza glutine all’Australia durante il viaggio, da offrire gratuitamente quando sarei tornata.

Ho così offerto all’azienda che sponsorizzava il viaggio un valore aggiunto, creando contemporaneamente una caratteristica che mi distinguesse dagli altri candidati. 

Melbourne e Brisbane: due città che vedrò nel mio tour dell'Australia

2) Giocate di squadra

Forse ricorderete la mia collaborazione con Jessica, una blogger di viaggi iscritta allo stesso concorso ma in un’altra categoria. Entrambe sognavamo di diventare reporter di viaggio. Sapevamo che era difficile farcela entrambe, ma che era comunque importante fare squadra.
Lei ha una rete ben più grande della mia, e si è offerta di collaborare con me per aiutarci a vicenda a passare alla fase finale. Però non ci siamo limitate a dire al nostro pubblico di votare l’altra. Abbiamo pensato a un progetto (qui trovate l’articolo relativo: Una Celiaca e una Junk Foodie in Australia) e lo abbiamo proposto alla nostra rete. È stata una vera collaborazione, non uno scambio di voti. E chi ci segue lo ha apprezzato.

Mi sono poi rivolta anche ad altre realtà con cui collaboro. Ho scritto a Elena ed Eleonora di Paneamoreceliachia, blog nel quale partecipo alla rubrica di viaggi, e al network Celiachia Italia. Ho chiesto loro di condividere il mio appello al voto con la loro rete, offrendomi in cambio di far pubblicare la mia guida anche sui loro canali.

In questo modo ho guadagnato parecchi voti, ma ho anche consolidato dei rapporti di collaborazione che porterò avanti nei prossimi mesi. Anche in questa fase, avere un progetto è stato fondamentale. Non ho chiesto voti come favore, ma ho coinvolto le persone in un qualcosa di concreto, che tra qualche mese si ritroveranno in mano. O, più probabilmente, sul Kindle!

Due luoghi simbolo di Sydney: L'Opera House e Bondi Beach

3) Come farsi scegliere nella fase finale: il trucco che ho usato.

Il 29 di novembre sono passata, di straforo, tra i 10 finalisti del concorso. Mi è arrivata una mail in cui mi chiedevano alcuni dati e “tutto quello che poteva aiutarli a valutare la mia candidatura”.

È qui che ho dovuto giocarmela davvero, e che ho saputo fare la differenza.

Come?
Ho scritto una lettera motivazionale molto convincente.

Non mi sono accontentata di fornire i miei numeri sui social (peraltro non molto alti) o le statistiche del mio blog, che erano a zero. Anzi, questi difetti li ho ben specificati. Per vincere non bisogna mentire, ma fare leva sui propri punti di forza. E bisogna avere chiare le proprie debolezze, perché solo da lì si può partire a costruire.

Ho scritto meno di una pagina Word, ma ci ho messo l’anima del mio lavoro. Non la mia anima, perché a un’azienda non interessa (solo) sapere quanto ci tengo a fare parte di un progetto. Ci ho messo determinazione, idee brillanti e voglia di fare.

Risultato?

Hanno scelto me. Anche se c’erano profili più qualificati, blog aperti da più tempo, profili social con cinque volte il mio seguito.

Ho saputo vendermi bene grazie alla mia lettera di presentazioni.

Vuoi leggere esattamente cosa ho scritto per ottenere il lavoro di travel reporter in Australia?

 

Alcuni scorci della Gold Coast australiana

Come ho scritto prima, io credo nel gioco di squadra e nella condivisione delle informazioni.
Vorrei che più persone potessero realizzare i loro sogni, diventare reporter di viaggio o magari food reporter, trasformando le loro passioni in lavoro, almeno per un po’. 

Per questo ho deciso di condividere la mia lettera di presentazioni. L’esatto PDF che ho mandato all’azienda dieci giorni fa, ma non solo. Anche tutte le istruzioni per metterne assieme una simile, adatta alle vostre esigenze.

Sto scrivendo un Ebook con tutte le istruzioni per fare anche voi la vostra fortuna.

Conto di pubblicarlo all’inizio del 2017. Ci metterò dentro non solo la lettera, ma anche un’analisi dei vari elementi che la compongono, in modo da aiutarvi a crearne una simile a seconda del vostro obiettivo.

Se con questo post ho voluto darvi gli strumenti per scalare l’Everest, l’Ebook vi fornirà la tecnica per farlo.

 

la Gold Coast, dove passerò il Natale quest'anno!

E siccome la tecnica è pensata per aiutare voi a scrivere la lettera di presentazione perfetta per ottenere la collaborazione che sognate (che può essere proprio diventare reporter di viaggio, oppure qualcosa di completamente diverso) vi invito a scrivermi esattamente che cosa vorreste sapere su come si diventa reporter di viaggio.

Quali informazioni vi sembra vi manchino per trasformare la vostra passione in lavoro

Quali sono i punti deboli che pensate di avere?

Perché non ve la sentite di contattare le aziende?

Se poteste parlare con una blogger di viaggio famosa, come Manuela di Pensieri in Viaggio o Chiara di Ma Che Davvero, cosa le chiedereste?

 

Commentate, mandatemi una mail (il mio indirizzo lo trovate qui) scrivetemi su Instagram. Fatelo soprattutto se dovete scrivere una lettera in questi giorni e avete bisogno di un consiglio.
Ve lo do volentieri (e gratis, scanso equivoci), perché credo che la buona sorte vada rimessa in circolo.

Io ho avuto fortuna e ho saputo cosa farne: potete farcela anche voi.

Kangaroo Island: una delle destinazioni più selvagge d'Australia

Credits Immagini: per tutto l’articolo, Australia.com

E ora ditemi: da quanto sognate di diventare reporter di viaggio? Perché vi piacerebbe fare questo lavoro?

10 thoughts on “VIAGGI | Come diventare reporter di viaggio in Australia: la mia storia.

  1. Ciao Elisa
    Ti ho appena scoperta e questo tuo post mi piace davvero molto, ci trovo grinta e determinazione e tanta passione per quello che fai. Anch’io ho tantissime intolleranze alimentari e in viaggio a volte mi piange il cuore quando devo fare delle rinunce.. quindi spesso cerco in rete qualche indicazione utile 😉
    Ah, ovviamente complimenti per aver vinto il concorso!

    1. Grazie delle belle parole, Silvia! Che intolleranze hai? Magari possiamo scambiarci qualche consiglio!
      Purtroppo le rinunce sono inevitabili, ma se pensiamo a quello che invece possiamo ancora fare -viaggiare, per esempio, un hobby che con tante altri problemi di salute non avremmo potuto mantenere- le prospettive si ribaltano completamente e non siamo più così sfortunate.

      A presto!
      E.

      1. Concordo, ci sono molte problematiche ben peggiori, alla fine basta organizzarsi un pochino! 😉
        Ho diverse intolleranze, in primis quella al lattosio e all’uovo..
        A presto!

        1. Aha, l’uovo è davvero noioso se abbinato al latte! Io per fortuna quella non la ho… per ora 😀

  2. Complimenti per il concorso! 🙂
    Hai proprio ragione quando dici che staccarsi rispetto agli altri con un’idea propria è la tattica vincente!
    In bocca al lupo 🙂

    1. Grazie Giulia, e crepi il lupo!

      Purtroppo non basta una tattica vincente per vincere, ma di sicuro aiuta a giocarsela. A me è andata molto bene!

      Un abbraccio da Sydney 😉

  3. Ciao Elisa,
    Mi dici come hai fatto a scoprire che c’era questo concorso? Dove posso trovarne di simili?

    Grazie e buona fortuna per il tuo viaggio!
    Irene

    1. Ciao Irene!
      Ottima idea, vedo di fare un post anche su come ho scoperto del concorso.

      Grazie della dritta!
      Elisa

  4. Bravissima!!!!!
    In bocca al lupo per il tuo viaggione e… per tutto quello che verrà!
    cris

    1. Grazie mille Cris!
      E a te in bocca al lupo per il settling nella nuova destinazione: non vedo l’ora di scoprire un po’ di Angola attraverso i tuoi occhi!

      E.

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