FOOD TOUR | Alpe di Siusi Senza Glutine: itinerario a piedi a caccia dell’autentico sapore dell’Alto Adige

La prima volta che sono stata all’Alpe di Siusi avevo una ventina di giorni. Anzi, mi correggo: la prima volta che sono stata all’Alpe di Siusi ero nella pancia di mia madre da circa quattro mesi. Da lì ci sono andata due volte l’anno, finché sarei riuscita a fare ogni pista e sentiero ad occhi chiusi.

Ci sono tornata lo scorso weekend, dopo cinque anni di assenza. Lo scopo?

Una full immersion di 48 ore nell’Alto Adige più autentico.

Nei suoi colori invernali, nel suo odore di vita che è l’aria pura mista al letame fertilizzante. E nel suo sapore, quello dei suoi cibi tipici: i canederli, le uova con lo speck, le zuppe calde e il formaggio di fieno. In poche parole: una riscoperta dell’Alpe di Siusi senza glutine.

panorama dell'Alpe di Siusi

Volete un consiglio? L’Alpe di Siusi dà il suo meglio fuori stagione.

Ho imparato a sciare all’Alpe di Siusi, ma questa volta ho preferito non portare sci e scarponi. Visto che non c’era molta neve, ho deciso che avrei trovato la mia Alpe di Siusi Senza Glutine a piedi, seguendo il ritmo dei miei passi e della compagnia dei parenti che mi hanno invitata.

Se state pensando alla settimana bianca, sappiate che le piste da sci dell’Alpe di Siusi sono tra le più larghe, panoramiche e divertenti che abbia mai provato. E che rappresentano un ottimo punto di partenza per il Sellaronda, il giro sugli sci più bello delle Dolomiti.

le piste da sci dell'Alpe di Siusi

Ma l’Alpe di Siusi è da vedere in ogni stagione. Che sia marzo con il disgelo interrotto dalle ultime bufere di neve, novembre con i suoi colori impossibili o giugno invaso dalla fioritura, vale sempre la pena fare un salto all’Alpe senza sci ai piedi.

Quello che vi propongo quindi è un itinerario di due giorni all’Alpe di Siusi, fatto di cibo senza glutine e passeggiate lente a contatto con la natura.

E, soprattutto, di tanto cibo.

Siusi senza glutine: antipasto all'Hotel Villa Madonna

Alpe di Siusi Senza Glutine: due giorni a piedi alla ricerca del vero sapore dell’Alto Adige.

L’accesso all’Alpe di Siusi in macchina è concesso solo prima delle 9 o dopo le 17. Durante il giorno dovete prendere la cabinovia che porta dal paese di Siusi a Compatsch, il villaggio più grande dell’Alpe e punto di partenza per quasi tutte le attività. Noi abbiamo dormito a Siusi, passando una bellissima serata in una stube tipica. La mattina del sabato, dopo una colazione senza glutine, siamo saliti a Compatsch per iniziare il tour.

baite sopra Compatsch

Giorno 1: da Compatsch a Saltria, alla ricerca della baita perfetta.

I percorsi a piedi che partono dall’Alpe di Siusi sono tantissimi, ma il più classico è il Compatsch-Saltria, ovvero la passeggiata della tentazione. In pratica, ogni dieci-quindici minuti incrociate una baita in legno ricoperta di neve che emana un profumo delizioso e vorreste fermarvi per una fetta di torta. Se resistete fino a Saltria avrete comunque l’imbarazzo della scelta.

Da Compatsch si arriva a Saltria in tre modi. Il primo è l’autobus, puntuale ed utile soprattutto a tornare da Saltria, vista la salita. Il secondo è salire fino alla baita Panorama e scendendo lungo un bel sentiero panoramico con vista anche sullo Sciliar, monte simbolo dell’Alpe. Oppure si può scegliere il sentiero 30, un percorso pari immerso nel bosco e nei campi della parte bassa dell’Alpe. Noi abbiamo scelto quest’ultimo, perché la vista dal Panorama è sulla Bullaccia, che essendo il versante dell’Alpe esposto a Sud era molto brullo. Restando invece lungo il sentiero basso siamo rimasti immersi nella neve e abbiamo evitato gli sciatori. Win-win.

E non crediate che i panorami siano da meno.
panorama verso Saltriapanorama dell'Alpe di Siusi verso Saltria

Siamo arrivati a Saltria in un paio d’ore, prendendocela comoda per fotografare il Sassolungo e il Sassopiatto e salutare le carrozze tirolesi. Volevo pranzare all’hotel Floralpina, perché avevo letto che offriva opzioni senza glutine. In realtà, la prima opzione senza glutine segnata sul menù era una zuppa d’orzo, quindi non me la sentirei di consigliarvelo.

Per fortuna uno dei piatti tipici dell’Alto Adige è l’uovo al tegamino con speck e patate, ed è facile ottenerlo senza glutine. Se vi sembra un piatto banale è perché non lo avete mai assaggiato con ingredienti freschi e genuini. È quando il tuorlo d’uovo denso e caldo ti esplode in bocca mentre lo speck si scioglie sulla lingua che si capisce cosa va perso nei prodotti confezionati. Il sapore è la chiave del gusto, l’intensità di un cibo la sua anima. Chi pensa che uova, patate e speck sia un piatto banale non lo ha mai assaggiato in Alto Adige.

verso il mio pranzo senza glutine all'Alpe di Siusi

Le mie ricerche sono proseguite decisamente meglio al rifugio Tirler, dove mi hanno offerto una fetta di torta al grano saraceno grande come la mia faccia. 

Nel pomeriggio ci siamo persi tra i campi ricoperti di neve e chiazzati dall’erba gialla che si faceva strada nel sole. Un tramonto spettacolare si preannunciava con una luce morbida che bruciava il blu della neve fredda. Non restava che salire al Panorama per ammirare lo Sciliar andare a fuoco.

Le mani gelate, il cuore caldo.

il tramonto dall'Alpe di Siusi è pura poesia

Abbiamo cenato a Siusi, all’Hotel Salegg. È stato il primo hotel in cui sono stata dopo la diagnosi di celiachia, nel 1997. Già allora erano sempre disponibili a farmi un piatto di pasta, ma stavolta si sono superati cucinandomi a sorpresa un tortino di mele senza glutine personalizzato.

Quando qualcuno vuole far sentire accolto un celiaco, ci riesce.

tortino soffice di mele senza glutine

Giorno 2: Siusi Senza Glutine, tra macellerie e hotel per intolleranti

Il secondo giorno lo abbiamo dedicato alla zona di Siusi e Castelrotto, senza salire all’Alpe. Abbiamo fatto una passeggiata all’alba verso i laghetti di Fié, godendoci il silenzio del bosco e lo scricchiolio dell’ultima neve ghiacciata sotto gli scarponi. Il nostro respiro era l’unico rumore in una cattedrale di legno e pietra.

lo Sciliar prima dell'alba su Siusi

Quando il sole ha fatto capolino dallo Sciliar il cuore di Siusi si è sciolto. Rivoli d’acqua scendevano dalle colline come in primavera, rendendo la passeggiata per Castelrotto un’avventura appiccicosa. Mai come in quel momento ho pensato a che svolta hanno rappresentato, per l’Europa, le strade lastricate inventate dai romani. Il fango su una strada, oltre a dare ai nervi per il cacofonico sguish-sguish, è capace di finirti ovunque.

Immancabile una sosta a San Valentino, che per me è la chiesina più bella del mondo.

la chiesa di San Valentino sopra Siusi

Castelrotto, rispetto a Siusi, è un paesone. Molti più negozi, un supermercato aperto anche la domenica, un’atmosfera più turistica e meno dimessa. Lo abbiamo salutato in fretta, perché era il momento di andare a pranzo all’Hotel Villa Madonna. La tappa che aspettavo con più ansia in questo weekend all’Alpe di Siusi senza glutine.

Hotel Villa Madonna Siusi: immaginate il paradiso per un intollerante.

Un posto in cui prenoti, dai l’elenco di cosa non puoi mangiare e uno chef ti propone una mezza pensione studiata sui tuoi bisogni. Intolleranza a glutine e lattosio? Qui è la norma. Intolleranza anche al nichel? No problem. Lattosio più uova? Quando sono entrata stavano sfornando biscottini apposta per un cliente in arrivo quella sera.

volete un consiglio? Lasciate uno spazio anche per i secondi.

La cucina del Villa Madonna è ricercata. Il menu può apparire complesso, a tratti eccessivamente ricco, ma è davvero ben studiato. Tutti i piatti che ho provato erano gustosi e ben equilibrati, un connubio di sapori ben distinti e miscelati. Ha soddisfatto sia mio padre, amante delle cucine sfiziose e ricercate, che mia madre, che ama le cose semplici.

tortellini al cioccolato di Modica e tartufo

Era la seconda volta in cui mangiavo i canederli, e me ne sono reinnamorata. E la prima in cui assaggiavo la pasta fresca con sfoglia al cacao. Il menù si compone di piatti tipici altoatesini, ma non mancano influenze italiane e qualche proposta di pesce. Datemi lo strudel, sì, ma anche le lasagne di crespelle.

lasagne di crespelle e tortino al cacao con gelato alla fragola e menta

Nessuno dei miei genitori è celiaco, e quando siamo usciti dal Villa Madonna mi hanno detto che era tra i migliori ristoranti che avessero mai provato.

Nel pomeriggio ci siamo goduti un’altra passeggiata a piedi per Siusi. Abbiamo fatto incetta di prodotti biologici e senza glutine: carni squisite in macelleria, formaggi di malga e yogurt fresco. Siusi ha una via in cui sono concentrati tutti i negozi, e un rifornimento di prodotti a km zero particolarmente di qualità. Fate attenzione agli orari e ai giorni di chiusura: non tutto è aperto la domenica.

Siusi dall'alto

Ph: Sono Allergica
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Purtroppo all’Hotel Villa Madonna non vendono nessuno dei prodotti da forno che preparano per gli ospiti dell’hotel. Da questa vacanza non sono tornata, quindi, con prodotti freschi senza glutine da provare a casa.

Ma ho fatto il pieno dei sapori che amavo, del profumo delle mie vacanze di bambina. E di speck, che come cibo consolatorio non è male.

Informazioni sul tour Alpe di Siusi senza glutine:
Sito ufficiale dell’Alpe di Siusi
Hotel Salegg
Hotel Villa Madonna Siusi

 

 

6 thoughts on “FOOD TOUR | Alpe di Siusi Senza Glutine: itinerario a piedi a caccia dell’autentico sapore dell’Alto Adige

  1. Che meraviglia!! Mi sono già segnata l’Hotel Villa Madonna! E vogliamo parlare del tortino di mele? Solo a vedere la foto mi è venuta fame! 😊😊😊

    1. vero? pensa che io non amo le mele e ne avrei mangiati mille! devo chiedere alla mia amica Malquadrato di intuire la ricetta e rifarmela… 😛

  2. Sappi che ti sto invidiando per aver fatto un weekend così bello.. e adesso so anche dove poter prenotare 😜

    1. Ti dico solo che quando sono arrivata stavano preparando biscotti e dolci per un loro cliente allergico a latte e uova, quindi… prenota! 😛

    1. Grazie Maria! Posti belli e cibi buoni tirano fuori belle foto praticamente da soli 🙂

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