FOOD TOUR | Il mio reportage Senza Glutine di TuttoFood 2017

TuttoFood 2017

Ero tentata di non andarci, a TuttoFood. La verità è che come blogger mi sento minuscola, e TuttoFood è un evento a cui partecipano le stelle della foodblogosfera. E c’è pure Obama. Poi ho ricevuto un paio di inviti da aziende gluten free, e soprattutto ho saputo che Elena ed Eleonora di Paneamoreceliachia sarebbero state lì martedì.
E ho deciso che valeva la pena fingermi una vera foodblogger per un giorno. Dettagli di TuttoFood

A TuttoFood il protagonista era il cibo, spettacolare e spettacolarizzato.

Non solo show cooking innovativi, con protagonisti i grandi nomi della cucina mondiale. Non solo superfood, alimenti dalle altissime qualità nutritive per un’alimentazione più consapevole e completa. TuttoFood è stata un’esplosione di gusto, uno spettacolo di sapori e odori, un’immersione nel panorama foodie internazionale. Perché la pizza, sì, ma vuoi mettere gli stand marocchini, col loro profumo di spezie e le tradizionali porte ad arco. Uno stand di carne olandese, che ti chiedi “ma cosa vengono qui, che oggi va il km zero” e poi assaggi un vitello cresciuto nei pascoli in riva al mare e la risposta la percepisci sul palato.

E tu sei lì, consapevole che quella del cibo è un’arte, sì, ma anche un’industria. E che, proprio come nel mondo dello spettacolo, chiunque può farne parte amatorialmente, ma chi ha successo ha un vero talento.

In una giornata di Fiera, ho avuto modo di toccare con mano diverse facce di questo talento. Quella creativa di Nicola Batavia e Peppe Zullo, chef dei due show cooking a cui ho partecipato. Quella narrativa di Alice di A Gipsy In The Kitchen, contro cui mi sono scontrata mentre fotografavo dei pucciosissimi muffin arcobaleno senza glutine. Le ho detto solo “scusami”, la timidezza ha preso il sopravvento. Qualcuno un giorno mi spiegherà se esiste un modo educato che non rasenti lo stalkeraggio per dire a un blogger che non ha idea di chi sei che ti piace come lavora. Quella multitasking di Vatinee Suvimol, che è responsabile di iFood, ma anche avvocato, ma anche cuoca italo-thailandese, ma anche una bravissima fotografa, una scrittrice da lacrime agli occhi e un’aggregatrice di persone.

Il Senza Glutine a TuttoFood era presente un po’ ovunque.

TuttoFood non era una fiera dedicata al Senza Glutine, come Gluten Free Expo. Non c’era nemmeno un’area precisa in cui si concentravano le proposte per celiaci e intolleranti. Piuttosto, girando per la fiera trovavi ora un prodotto familiare, ora una novità. Toh, ecco Fiorentini con i Sì e No, sapientemente rinchiusi dentro a una teca perché non se li rubino tutti in due minuti. Ecco gli hummous di Bontà di Stagione, senza glutine e vegani, che mi avete consigliato in tante. Molino Caponi ha prodotto una linea di pasta senza glutine di mais e riso specificamente rivolta ai negozi più ricercati. La pasta brisée senza glutine di Buitoni sembra introvabile anche al loro stand, ma prima o poi la assaggerò. Finalmente vedo un purè pronto senza glutine e senza lattosio, con ingredienti decenti, e a momenti mi commuovo. Perché a TuttoFood non è solo chef stellati e ricette impossibili, ma anche ricerca di una quotidianità alimentare più semplice e sana.

Certo, partecipare allo showcooking di Nicola Batavia è stato emozionante. Soprattutto quando mi ha interrogata davanti a quaranta persone sulla marinatura della carne, e io ero tipo ehm, uso la giustificazione. Ma il suo sottofiletto di vitello marinato nel tè, con uovo di quaglia, spinacino e caramello al barolo chinato era spettacolare (trovate la ricetta su BlogSfizioso). E volete mettere la soddisfazione di partecipare a uno show cooking naturalmente senza glutine nello stand di un’azienda che non tratta intolleranze? Circondata da food blogger non intolleranti? È la prova che noi celiaci non dobbiamo mangiare ghettizzati, ma possiamo lanciarci ad assaggiare il mondo. Con le dovute precauzioni e tutele per evitare contaminazioni.

Quali Novità Senza Glutine ho assaggiato a TuttoFood?

In fiera erano presenti tantissime aziende note del senza glutine: da Nutrifree a Fiorentini, passando per La Fabbrica della Pasta di Gragnano e Le Veneziane. Ho notato in generale una forte attenzione al senza lattosio e alle multi intolleranze, finalmente. Le aziende, sia vecchie che nuove, cominciano a produrre linee che incrociano più esigenze alimentari.

Da Gluten Stop ho assaggiato una pizza surgelata senza glutine e lattosio. Chissà a quante persone salverà la cena poterla trovare al supermercato. Non solo, ma Gluten Stop nella sua linea annovera anche pasta sfoglia e pizzette senza glutine, lattosio e uova. E pane, sia integrale che non, vegan e senza glutine. Assaggio anche la brioche vegana, che resta un po’ compatta al centro ma è molto equilibrata come sapori. La trovo nell’insieme un’ottima linea per i multi intolleranti, che cerca di riprodurre i sapori semplici e genuini del cibo “con”.

Da Joyens, ex Glutensho potuto solo fotografare i muffin senza glutine e lattosio, ma spero di poterli assaggiare presto. Joyens è la linea senza glutine del Panificio Cremona, che si è completamente rinnovata. Anche qui l’idea è di incrociare diverse esigenze alimentari con una linea #FreeFrom, in cui ogni colore rappresenta un allergene. Insomma, chi non può mangiare glutine, latte, uova, soia e frutta a guscio avrà presto pane per i suoi denti.

Tutti i prodotti di queste linee sono confezionati in monodosi.

Lo so, da un lato è un enorme spreco di packaging. Ma dall’altro, quante volte ci capita di dover finire una confezione di pane in tutta fretta prima che vada a male? Non solo, ma quante volte dopo un paio di giorni il cibo senza glutine cambia consistenza o sapore? Le confezioni tradizionali sono pensate per nuclei familiari, ma gli intolleranti spesso mangiano separatamente. E l’idea di poter avere pronta una focaccia o una brioche in pochi secondi, senza dover pensare a smaltire il resto della confezione, è molto pratica. Chi è celiaco ha bisogno di freschezza e qualità nel quotidiano: questa è la sfida più difficile per le aziende.

A TuttoFood con Felicia Bio: i sapori contadini di Peppe Zullo in versione Senza Glutine

Lo showcooking di Felicia mi ha aperto un mondo. Come sapete io amo la cucina semplice e i piatti poveri. Cerco spesso di cucinare piatti di pasta sani e sfiziosi usando le verdure, con buona pace del ragù bolognese. Ma a volte pecco di fantasia, soprattutto nell’inventarmi ricette coi prodotti di stagione.

Ecco, le quattro ricette vegan e senza glutine presentate da Peppe Zullo mi hanno dimostrato che posso osare molto di più. Quando si tratta di abbinare pasta di legumi e verdure, Peppe non ha paura. D’altronde ha aperto un ristorante in una fattoria eco-sostenibile in Puglia, e il cibo semplice è il suo pane quotidiano. Durante lo showcooking ha saputo davvero esaltare il sapore delle paste di legumi: sarei curiosa di assaggiare i piatti del suo ristorante, prima o poi.

A TuttoFood, Felicia ha presentato alcune novità nella pasta di legumi, tra cui la pasta di fagioli verdi di Mung e le lasagne di lenticchie gialle. Entrambe tengono bene la cottura e sono un’ottima soluzione per mangiare più verdure senza accorgersene.

La pasta di legumi di Felicia ha raggiunto livelli di consistenza e sapore ottimi. Certo, non assomiglia alla pasta di grano, ma come potrebbe? È fatta di legumi. Però non scuoce, non si sfalda, non ha retrogusti spiacevoli. E abbinata coi giusti sapori è un piatto delizioso e sano.

Sono felice di dirvi che, nei prossimi mesi, vi presenterò tre ricette sane con la pasta biologica e senza glutine di Felicia.

Mi hanno messo a disposizione un ricettario scritto da Peppe Zullo e Massimo Buono, tra cui sceglierò le mie tre ricette preferite. L’ho già sfogliato ed è davvero ricco di spunti per chi cerca un’alimentazione sana e semplice. Non vedo l’ora di cimentarmi in qualche piatto vegan un po’ più originale!

PS: forse ti può interessare anche il mio reportage di Gluten Free Expo: lo trovi qui.

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